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perle ai porci, porci e perle

28 gen 2009

miss_carlo_rossella

Da Dagospia:

«Carlo Rossella per ”Il Foglio” – Party rigorosamente black and white nella Washington di Obama. Adrian Fenty, il sindaco della capitale, padre nero e madre italiana, giovane e bella moglie nera di nome Michelle, è l’uomo più invitato della città. Anche la mamma è simpatica e mondana. Ogni giovedì va a colazione da amici diplomatici che le preparano gli gnocchi al pomodoro».

Tanto vi dovevo.

P.s. La foto arriva da qua.

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questo post appartiene alla categoria: «fior da fiore (assurdi di stampa)»

~ by federicasgaggio on 28, gennaio, 2009.

4 Responses to “perle ai porci, porci e perle”

  1. Non ti sto a chiedere esattamente quali sono le perle e chi sono i porci, anche perche’ ho una vaga idea

  2. Sbagli.
    Dovresti chiedermelo.
    Ti risponderei che:
    - le perle sono le informazioni che ci dà Rossella;
    - i porci, ne deriva di necessità, siamo noi.

    La seconda parte della frase – «perle e porci» – intendeva adombrare la possibilità di una revisione critica dei ruoli, ma senza tuttavia in alcun modo deterministicamente prefigurare risultati.

    No?

  3. E i lettori de Il Foglio, che parte hanno in tutto cio’? ‘Porci’ pure loro? Perche’ io a volte ho qualche problema a figurarmela, la psicologia del lettore (ironico? Convinto?) di simili perle, ghiande, noccioline.

  4. No.
    Loro non sono porci.
    Loro sono… sono… vediamo…
    Ecco: loro sono ostriche.

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