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i letterati e la sfida a chi ce l’ha più lungo

01 nov 2009

Io non ho storia, in questo mondo di lettere e parole, e perciò farei forse bene a stare zitta perché, tanto, anche se parlo nessuno ascolta; visto che – appunto – non ho storia, e come aggravante sono pure femmina, per giunta non diciottenne, nemmeno velina, e anche mediamente gentile anche se reattiva.

Ma non sono assolutamente in grado di accettare la rabbia, la , la furia cieca, l’ubriacatura di molti degli interventi che leggo nei cosiddetti .

Visto che non ho storia, posso: mi sono stufata delle gare a chi ce l’ha più lungo. D’altra parte, come ben sa il mondo che ci ignora e ci considera solo per tette culi (ed eventualmente per la forza delle nostre sanguinolenze che hanno questo bel sapore tragico alla , per capirci), sono femmina.
Il problema di chi ce l’ha più lungo non è mio.

Non sto riferendomi specificamente a nessuno. Non ho in mente un commento o un intervento preciso.
È la sensazione generale di giungla piena di scimpanzè e a farsi la lotta, che mi fa star male.

Ma ammetto senza alcuna difficoltà che è un problema mio.

(Estratto da una mia conversazione di stamattina su Facebook)

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questo post appartiene alla categoria: «cose che hanno un perché, libri»

~ by federicasgaggio on 1, novembre, 2009.

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