sono arrivata
Piove e c’è il sole.
Il solito cielo mezzo grigio e mezzo azzurro.
La finestrina della stanza dà su un giardino pieno di verdi diversi.
Terzo piano senza ascensore, però…
In aereo c’era gente che tossiva, starnutiva, puzzava di aglio e s’era spruzzata quei profumi da duty free shop che ti restano attaccati ai sensori e alla memoria per sei o sette giorni.
E ora, fuori.
Subito.
Adesso.
A sputare fuori la tristezza e lo schifo.
Failte.

federicasgaggio.it


Se non fosse che, ormai è noto, sei astemia ti direi di berti una Guinness alla nostra.
andrea b
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novembre 6th, 2009 at 6:36
Berrò San Pellegrino alla vostra salute.
Tanto costa come un supervino italiano, dunque si può ben usare per un brindisi…
federicasgaggio
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novembre 6th, 2009 at 7:54
eheh un’altra astemia, bene siamo almeno in due, ma per San Pellegrino intendi l’aranciata? Io la bevo nelle grandi occasioni, poi però non guido bollicine troppo toste
Occhio alle tossi e agli sternuti di questi tempi, potresti trovarti a contribuire all’economia virale.
Eleas
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novembre 6th, 2009 at 9:38
Faccio corna e scongiuri d’ogni tipo! Sono superstiziosa come pochi esseri umani al mondo, io.
federicasgaggio
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novembre 6th, 2009 at 11:41
Chi ha i denti non ha il pane e vice-versa: bere una Guinness in Irlanda vale da sola il viaggio, ma tant’è.
Tu piuttosto aspetta un po’ a tornare che qui c’è bisogno di dosi massicce di Plasil.
andrea b
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novembre 9th, 2009 at 3:39
Purtroppo adesso son qua.
federicasgaggio
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novembre 9th, 2009 at 11:06