a bari non si bara
• sabato, marzo 20th, 2010Chi indaga i suoi è un bastardo comunista.
Chi fa arrestare gli avversari è un magistrato equilibrato e fico.

Chi indaga i suoi è un bastardo comunista.
Chi fa arrestare gli avversari è un magistrato equilibrato e fico.
Durante la campagna elettorale per le elezioni europee che si tennero il 13 giugno 1999, lavoravo in un quotidiano a Belluno.
Una mattina in cui c’era mercato, due candidati di Forza Italia vennero a presentare se stessi e a stringere le mani della gente che passava tra le bancarelle.
Il giornale mi aveva mandato a fare un servizio, e la scena che vidi non potrò mai dimenticarla.
I due candidati erano Renato Brunetta e Iva Zanicchi.
Camminavano fra i banchi della piazza fianco a fianco.
Lei colossale, enorme, lungagnona e terragna, aveva la calda giovialità di una piazzista naturale, e con un unico passo copriva distanze gigantesche.
Lui, minuscolo, contraeva le guance in un enorme sorriso, il più grande che poteva, girando la testa di qua e di là, e per seguirla doveva muovere i piedi molto velocemente per cercare con lei un’impossibile sincronia.
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Tags: belluno, brunetta, campagna elettorale, casalinghe, europee 1999, iva zanicchi, mercato, politica, tinture per capelli