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leggere e non capire, guardare e non vedere

• domenica, marzo 21st, 2010

Al mondo c’è un sacco di gente strana.
Gente che legge e non capisce; guarda e non vede; ascolta e non sente.
Che pretende di esser tenuta in considerazione solo per il fatto di esistere; non sa capire che puoi avere altre cose da fare, altre cose a cui pensare. Non si capacita di non essere in cima ai tuoi pensieri.
Questa cosa mi pare particolarmente strana quando avviene con conoscenti virtuali: persone che non hai mai visto, con cui non hai mai condiviso pezzi effettivi di vita.
Bah.

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il signor padrone non vuole

• martedì, novembre 18th, 2008

Vado di fretta, sarò veloce.
Leggo che sempre più – ah, la tentazione di usare la maiuscola – bloccano l’accesso dei computer dei dipendenti a siti che giudicano portatori di «distrazione», da in giù.
A me sembra il tipico abuso del proprio potere padronale.

Facciamo che sì, i lavoratori si distraggano accedendo a chat o ai : siamo sicuri sicuri del fatto che la distrazione non finisca per far bene anche al ?
Siamo proprio sicuri che senza la minima distrazione il venga meglio?
Non è che magari gli esseri umani hanno bisogno di portare la testa a pascolare altrove, ogni tanto, qualunque sia la cosa che stanno facendo?

Non è che questo blocco sia una pretesa di controllo e basta?
Non è che fra poco sarà proibito andare in bagno?
Non è che di questo passo toglieranno i telefoni? Le finestre? Gli specchi?
Non è che ci metteranno in stanze da soli, perché sennò chiacchieriamo coi colleghi?

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facebook, il web e un problema personale

• domenica, novembre 2nd, 2008


Ho ricevuto questa mail:

Hi Federica,
I set up a profile where I can post my pictures, videos and events and I want to add you as a friend so you can see it. First, you need to join ! Once you join, you can also create your own profile.
Thanks, XYZ

Mi sono messa a cercare in Rete notizie sul senso, sul funzionamento e sulle – diciamo così – «criticità» di . Ma secondo me per questa via non arrivo da nessuna parte.
Il primo pensiero che automaticamente mi muove la parola «» è che quando qualche studente americano o finlandese fa una strage a scuola, le informazioni su di lui vengono in genere reperite su . Ma anche le foto di Amanda Knox venivano da là, e quelle – se non sbaglio – di Meredith Kercher.

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