Archivio della sezione 'Uncategorized'
• martedì, gennaio 19th, 2010
Ero in macchina e m’è capitato di sentire per radio un pezzo della trasmissione di Barbara Palombelli.
L’ospite con la quale parlava era Fiorella Kostoris Padoa Schioppa.
A volte un cognome solo non basta a dire chi siamo.
La FKPS è stata presentata dalla moglie di Francesco Rutelli come «presidente dell’Authority Pari e dispare», come se il comitato presieduto dall’ex moglie dell’ex ministro del governo Prodi fosse un organismo istituzionale dotato di un effettivo potere ispettivo e di sanzione sulle disparità di trattamento fra uomini e donne nel mondo del lavoro.
In realtà, questa che la Palombelli chiama «authority» – se ne legge qualcosa qui – è, regolarmente costituita davanti a un notaio, un’associazione di private cittadine che non ha alcun titolo ad agire in nome e per conto di nessun organo istituzionale.
Possono eventualmente – ma non lo faranno – esercitare un sorta di vigilanza di carattere genericamente politico, e rivendicare a sé la funzione di una lobby informale.
Continue reading ‘l’authority di barbarella yè-yè’
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• martedì, luglio 14th, 2009

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• venerdì, luglio 10th, 2009
La sentenza è definitiva, è passata in giudicato. Non è possibile alcun ricorso. Non c’è nessuna Cirielli. Non c’è nessun Alfano.
Arrivano notizie perfino nei giornali, a volte.
Altra cosa è, poi, vedere il giorno dopo qual è il rilievo che viene dato loro.
NOMADI:CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA SINDACO VERONA, RAZZISMO
(ANSA) – VENEZIA, 10 LUG – La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a due mesi, con sospensione condizionale della pena, nei confronti di Flavio Tosi, sindaco di Verona, per propaganda di idee razziste. La vicenda risale al 2001, quando Tosi era consigliere regionale e organizzò una raccolta di firme per sgombrare un campo nomadi abusivo nel capoluogo scaligero. Tosi era stato querelato da sette nomadi sinti e dall’Opera nazionale nomadi. La sentenza della corte d’appello di Venezia è stata pronunciata il 20 ottobre dello scorso anno. Già in primo grado, nel dicembre 2004 Tosi e altri cinque esponenti della Lega nord erano stati condannati per discriminazione razziale a sei mesi. Il 30 gennaio del 2007 la corte d’Appello di Venezia aveva ridotto le pene a due mesi, assolvendoli dall’accusa di odio razziale. Il verdetto era stato poi parzialmente annullato dalla Cassazione – con il mantenimento però dell’assoluzione per l’ipotesi di odio razziale – e rinviato a nuovo esame, sempre a Venezia.
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• giovedì, febbraio 12th, 2009

Vero.
Non è nella tradizione della città.
A Verona è molto più trendy pestare gente coi capelli lunghi.
Mesi fa avevo scritto questa cosa. Mi sembra – come potrei dire? – «moderna», così la ripropongo.
Ah: con un clic l’immagine di questo post diventa leggibile.
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• domenica, gennaio 25th, 2009
Berlusconi dice che le violenze sessuali sulle donne sono inevitabili, e che – forse forse – per evitarle ci vorrebbe un soldato per ogni bella donna, e che neanche allora ce la si farebbe.
Cioè, per questo incredibile bipede, se una donna è brutta non c’è rischio di stupro.
La violenza sessuale, insomma, non ha a che vedere col fatto che le donne sono oggetto di stupro in se stesse, ma col fatto – attenzione – che sono belle.
I cessi e le cozze possono stare tranquilli.
Lo stupro non è un problema di ordine pubblico, di sopraffazione di un uomo – o di più uomini – su una donna.
È una faccenduola estetica.
E quelli dall’altra parte gli dicono che offende le donne.
Come se fosse solo un’offesa alle donne, la sua incapacità di ragionare in termini appena un po’ più raffinati di quelli del greve argomentare da osteria.
E lui che dice «ehi, gente! Ma ci vuole un po’ di ironia!».
Cose da pazzi.
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• mercoledì, gennaio 21st, 2009

Dunque, Israele l’ammette: è possibile che i militari abbiano utilizzato a Gaza bombe al fosforo bianco, «in contravention of international law», contravvenendo alle convenzioni internazionali.
Niente da dire, adesso, gli odiosi figuri per i quali qualunque cosa faccia un governo di destra va fantasticamente bene solo perché il governo di cui si sta parlando è quello di Israele?
Possibile che per non sentirmi dire – io, figuriamoci – che sono antisemita o antisionista se non addirittura filonazista, devo avallare l’utilizzo delle bombe al fosforo bianco?
Mi torna sempre in mente Norman Finkelstein e il suo «L’industria dell’Olocausto, che gli è costato il posto di lavoro in un’università americana.
Veramente.
L’ortodossia è una iattura.
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• lunedì, dicembre 22nd, 2008
Il Papa dice che lui non è una rockstar.
Che peccato.
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• martedì, dicembre 9th, 2008

Forse qualcuno capirà, adesso, che il problema con il neonazismo non è (solo) l’antisemitismo.
Forse qualcuno capirà, adesso, che il neonazismo può tranquillamente convivere (e alimentare, e farsene alimentare) con quel tipo di razzismo borghese e occidentale che occupa le strade delle nostre città e i governi dei nostri Paesi.
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• domenica, novembre 23rd, 2008

«Chell, é ‘na manèr s’ha dda muri’».
Mia nonna diceva che, in fondo, in qualche modo s’ha pur da morire tutti quanti.
Ma mia nonna non era presidente del consiglio, e le sue responsabilità se le assumeva tutte.
E soprattutto, non aveva la faccia tosta che le avrebbe consentito di dire ai genitori di Vito Scafidi, 17 anni, morto al liceo Darwin di Torino, una cosa come «non pensate di potervela prendere con qualcuno, è stata la ria sorte».
Poteva accadere anche in un’abitazione, dice Berlusconi.
Come se questo significasse che nel caso di un crollo in un’abitazione nessuno ha mai colpa.
Quest’uomo è «privato» dentro, proprio.
Privatistico e commerciale.
Non riesce ad accettare neanche la più lontana ipotesi di responsabilità; di istituzione.
Di responsabilità istituzionale.
Gli mancano software e hardware per concepire qualunque parvenza di piano collettivo, comunitario.
Politico, in una parola.
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• giovedì, novembre 20th, 2008
Francesco Polacchi è il portavoce del Blocco studentesco, cioè il ragazzo con la camicia a righe bianche e blu che le riprese di piazza Navona mostrano con buona evidenza.
Qui una sua intervista a Rainews24.
La storia di cui si legge in questo pezzo d’archivio del Corriere.it, racconta di un turista romano che si chiama Francesco Polacchi.
Ovviamente potrebbe essere benissimo un caso di omonimia.
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• domenica, novembre 16th, 2008
Dopo aver sentito:
- la Gelmini che dice «basta all’egualitarismo»;
- Bossi che dice che «gli immigrati» sono una risorsa negativa»;
- Gasparri che dice che Veltroni è stupido (…);
- Bondi che dice che la sinistra «conta tutto sull’individualismo» e ha una cultura «secondo la quale i desideri di una persona devono diventare diritti»;
- le suore che dicono «lasciateci qui Eluana», come se Beppino Englaro fosse un bastardo senza cuore;
- quattro naziskin che picchiando due ragazzi strillano «comunisti e partigiani di merda»…
Beh.
Dopo aver sentito questo, e molto di più, uno pensava di avere raggiunto la massima capienza, e di dover già agire sulla valvola del troppo pieno.
E invece, ecco che l’occhio – il mio – si posa su una cosa nera (sign o’ the times, avrebbe detto Prince), che è una copertina; nera con l’immagine di una regal corona di diamanti.
È la copertina di una rivista della quale ho ieri scoperto di essermi persa tutto l’anno primo e tutti i primi tre numeri dell’anno secondo.
Son sfighe.
Continue reading ‘nuovi universi paralleli: lusso&mercati’
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