michael mcgoldrick

Ieri ascoltavo liveireland.com, una radio che manda in streaming solo musica irish, quando all’improvviso sento una cosa un po’ reggae, un po’ afro, un po’ jazz, un po’ hip-hop, un po’ funky, un po’ ska, con una melodia segnata dal flauto irlandese.

Bella, mi dico. Liveireland, che ascolto da iTunes, contemporaneamente alla musica dà titolo del brano e nome dell’artista. Era Michael McGoldrick, e il pezzo era «Lucy’s». Ho lasciato quel che stavo facendo e mi son buttata a fare una ricerca su Internet. Ho trovato samples di pezzi suoi che mi sono piaciuti moltissimo, ho scoperto che ha suonato con mezzo mondo – compresi Afro celt sound system e Alan Stivell (in «I Douar», l’album effettivamente più fusion del mitico Stivell) – che è nato a Manchester nel 1971 (l’impressionante discografia della «flute legend», d’altra parte, si trova prideofmanchester.com) da genitori irlandesi, che ha vinto a 23 anni il premio Bbc Young Tradition Award, e a 30 il premio Bbc strumentista dell’anno.

Per farla breve, ho comprato un po’ di roba sua su iTunes store.

E un brano da ascoltare (quel «Lucy’s» che m’ha fatto accorgere di lui) lo metto qui sotto.
Sullys No.37/Lucys Reel – Michael McGoldrick

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