cose che nella vita succedono

Molto molto tempo fa, un signore che fa recensioni su un sito e scrive anche cose sue, scrisse che in «Due colonne taglio basso» c’erano – se non ricordo male – troppe parole, e che la redenzione di Calzario era improvvisa e inverosimile.

Me n’ero dimenticata, ma oggi un giro strano di ricerche sul web mi ha riportato alla memoria il suo scritto, in cui parlava peraltro di «psicologie traballanti» (notazione su cui benevola tacerò).

Bene. Mi sento pronta a dirgli due cose.

La prima è che nel libro ci sono tante parole quante ne possono contenere 315 pagine corpo 12.

La seconda è che Calzario non s’è mai redento.
È rimasto fino all’ultima pagina la merda che è sempre stato.
Son cose che nella vita succedono.