renzi, il nuovo che avanza

Stesa sul divano, ho visto un po’ della trasmissione di Santoro.
Di questo Matteo Renzi mi han colpito un paio di cose.
Una è che su punti specifici – per esempio, il caso Englaro, o lo stupro della bambina brasiliana – parla come uno che intende acchiappare il consenso di quelli intelligenti, portati a credere che da quel singolo punto si possa inferire che Renzi è più di sinistra di quanto lascino pensare la mascella cascante e il labbrino che tende al ripiego interno.

La seconda è che sulle questioni di scenario – per esempio, il testamento biologico (argomento su cui ha ritenuto di dire che secondo lui un partito deve lasciare libertà di coscienza); o i sindacati «da cambiare perché in Italia il welfare è in mano ai nonni», e poi un giorno me la spiega meglio – parla come uno che intende acchiappare il consenso di quelli un po’ scemi, portati a credere che se è così poco rigido, beh, allora è certamente uno moderato.

Infine.
Uno che parla dell’Italia definendolo «sistema-Paese» secondo me non solo non può essere di sinistra, ma non è nemmeno possibile che sia stato negli scout.